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4 Marzo 2021
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Il Cielo Sepolto

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cielo australe 175

Per quanto discretamente grandi, le galassie NGC 300 e NGC 55 rappresentano una sfida non da poco per chi vuole tentare di scorgerle a pochi gradi dall'orizzonte. La prima si trova 1,75° a nordovest della stella ξ Sculptoris, la seconda 3,7° a nord-nordovest di Ankaa, la stella alfa della Fenice.

Lo Scultore è situato subito a est del Pesce Australe ed è considerato, assieme a una decina di altre, una delle costellazioni “inutili” in quanto ideate raccogliendo qua e là alcune stellucce spesso sottratte ad altre costellazioni. Introdotta nel 1752 dall’astronomo francese Nicolas Louis de Lacaille, la piccola costellazione copre 475 gradi quadrati e pur essendo molto bassa è racchiusa entro i –40° di declinazione, per cui può essere osservata nella sua interezza da ogni località italiana. Nessuna delle sue stelle è più brillante della 4a grandezza e difatti l’eventuale interesse per questa costellazione è legato ad alcune galassie senza dubbio note, ma non facili da scovare nella foschia che di sovente si addensa all’orizzonte. Ne presenteremo un paio, ossia NGC 55 e NGC 300, entrambe scoperte nel 1826 (dall’Australia!) dall’astronomo scozzese James Dunlop (1793-1848) ed entrambe osservabili con piccoli telescopi amatoriali.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.175 - 2013 alla pagina 46

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