
La sera del 1° ottobre, verso le 20:00, si aprirà una strettissima finestra temporale (un po’ prima di quell’ora il cielo sarebbe ancora troppo chiaro, e dopo gli oggetti sarebbero troppo bassi) attraverso la quale sarà possibile osservare una sottile falce lunare stazionare nel cuore dello Scorpione nei pressi della rossa Antares. Inutile dire, visto che il nostro satellite sarà alto a quell’ora poco più di una decina di gradi, che l’osservazione sarà piacevole solo in presenza di un cielo assolutamente limpido. Consigliato l’uso di un binocolo.
Gettando uno sguardo a nordest si potrà invece seguire l’ascesa della coppia Perseo-Cassiopea – che racchiude tra l’altro uno degli oggetti più amati dai neofiti, il celebre Doppio Ammasso – e il sorgere della brillantissima Capella con l’Auriga. Più in basso si profileranno già le luci del Toro e dell’Auriga, che assieme al “picciol miracolo sospeso” delle Pleiadi rappresentano le avanguardie dello scenario invernale che – con Orione e i Gemelli – comincerà a dominare l’emisfero orientale dopo le due del mattino. Sull’orizzonte nord, l’asterismo del Grande Carro si troverà al punto più basso del suo percorso giornaliero.
È da ricordare, per il corretto uso delle effemeridi, che alle ore 3:00 del giorno 30 ottobre finirà il periodo dell’ora estiva (TU+2) e bisognerà portare indietro le lancette degli orologi alle ore 2:00.
Si ritornerà così all’ora solare invernale (TU+1).
L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.152 - 2011 alla pagina 50























