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5 Marzo 2021
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Il Cielo di Giugno

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Solstizio

La definizione di solstizio (“sole fermo”) potrebbe avere la sua origine non solo dall’osservazione del progressivo arrestarsi dell’altezza al momento del transito al meridiano, ma anche dal constatare che nei pressi del solstizio il Sole sembra fermare il suo spostamento lungo l’orizzonte al momento del sorgere dopo il raggiungimento del punto più a nord o più a sud. Ricordiamo che al netto della rifrazione atmosferica, l’azimut di un oggetto al sorgere (che in astronomia è l’angolo compreso tra la direzione del nord celeste e quella dell’oggetto, misurato in senso orario) è dato dalla formula: a = arccos (sen δ / cos φ) dove δ è la declinazione dell’oggetto e φ è la latitudine dell’osservatore. Per trovare i punti estremi di levata del Sole è sufficiente assegnare a δ il valore di +23,45° per il solstizio estivo e di –23,45° per quello invernale. Per un osservatore, ad esempio, situato a una latitudine di +42°, gli azimut estremi di levata del Sole saranno rispettivamente di 53,5° (solstizio estivo) e 126,5° (solstizio invernale).


Durante il mese di giugno l’inizio della notte astronomica si farà attendere circa fino alle 23:00, ora in cui il cielo apparirà dominato verso sud dal Sagittario e dalla caratteristica sagoma dello Scorpione, mentre più in alto si passerà da Ofiuco a Ercole che si estende fino allo zenit. Il Leone si avvierà invece al tramonto, mentre verso est comincerà ad alzarsi il “Triangolo estivo” formato da Vega, Deneb e Altair (le stelle più brillanti di Lira, Cigno e Aquila) e i ricchissimi campi stellari che compongono la Via Lattea. Sull’orizzonte nord-est farà capolino la Galassia di Andromeda (M31), che raggiungerà una buona altezza sull’orizzonte già prima dell’alba, precedendo il sorgere delle Pleiadi.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.171 - 2013 alla pagina 60

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