
Dopo la congiunzione del mese scorso con Nettuno, il 9 febbraio Venere si ripeterà (migliorandosi) avvicinando Urano fino a una distanza angolare di circa 30'. L’ora consigliata per l’osservazione è quella delle 18:30, quando i due oggetti saranno ancora sufficientemente alti sull’orizzonte (circa +27°) e il cielo sarà appena diventato abbastanza scuro da permettere di distinguere Urano. La figura ritrae i due oggetti in un riferimento equatoriale.
in meridiano il Cane Maggiore e Orione, con l’Auriga allo zenit. A ovest staranno invece già tramontando Pegaso e la Balena, mentre a est il cielo sarà già occupato dagli asterismi primaverili, tra cui saranno facilmente riconoscibili il Leone e le prime propaggini della Vergine. Più tardi sorgerà anche la brillante Arturo nel Boote, mentre a ovest comincerà a essere evidente il declino di Orione verso l’orizzonte. Molto più in alto, quasi immobile a nord, il Grande Carro sembrerà in procinto di rovesciarsi.
L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.156 - 2012 alla pagina 58

























