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22 Agosto 2017
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Il Blues dei buchi neri

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Da quando nel 1916 Einstein predisse l’esistenza delle onde gravitazionali, minuscole increspature nello spazio-tempo generate da eventi insondabili, la scienza si è preoccupata di indagare se tali vibrazioni possano essere registrate. Perché, in questo caso, potremmo osservare il nostro universo attraverso il suono: il “sibilo” del Big Bang, il “canto” simile a quello delle balene delle supernovae che esplodono, le “vibrazioni” prodotte dalla collisione di due buchi neri.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.212 - 2017 alla pagina 184

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