Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie - Maggiori Informazioni - Ok
 
11 Dicembre 2017
Ci sono 271 utenti collegati
Seguici su Twitter!
smarttotem ultimate digital signage
Tecnosky - Prodotti per Astronomia
Clicca qui per leggere questo numero on-line

Haumea, il pianeta nano con l’anello

Nessun commento
Commenta

Gli estremi più remoti del nostro Sistema Solare costituiscono ancora oggi una regione assai poco conosciuta, oscura, misteriosa e al contempo affascinante e ricca di curiosità. Al giorno d’oggi sono pochissime le sonde che hanno avuto modo di avventurarvisi, le due Voyager e la New Horizons. Le informazioni che abbiamo sono dovute per lo più alle osservazioni compiute da Terra o grazie al Telescopio Spaziale Hubble, la cui fine vista è l’unica in grado di gettare un po’ di luce in quelle oscure lande periferiche del nostro sistema planetario.
Le indagini di quei remoti meandri di spazio sono sempre aperte e le informazioni che possiamo ricavare, in assenza di sonde robotizzate che si trovino nei paraggi, al di là di ciò che possiamo osservare direttamente con i telescopi, ci sono offerte da un particolare fenomeno naturale: le occultazioni stellari, come capitato lo scorso 21 gennaio 2017. Vediamo quali scoperte sono state effettuate in quell’occasione e cosa abbiamo appreso su quel remoto e curioso mondo, situato nella periferia del nostro Sistema Solare.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.217 - 2017 alla pagina 98: Leggilo Online!

Hai letto questo articolo su Coelum Astronomia?
Scrivi la tua opinione o un commento qui sotto!

Scrivi un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento