AGGIORNAMENTO POLICY GENERALE D'USO
Abbiamo aggiornato la policy d'uso del sito e dei servizi di Coelum Astronomia in seguito alla nuova normativa UE 2016/679 (GDPR).
Ti chiediamo pertanto di leggere i nuovi termini e condizioni e di accordare o negare il tuo consenso.
Per continuare ad utilizzare Coelum Astronomia, è necessario accettare la policy.

ATTENZIONE! Se scegli di cancellare il tuo account, l'operazione sarà eseguita entro 10 giorni lavorativi. L'operazione è IRREVERSIBILE. Per maggiori informazioni, contattaci a segreteria@coelum.com
CONFERMA
Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie - Maggiori Informazioni - Ok
 
17 Novembre 2019
Ci sono 234 utenti collegati
Seguici su Twitter!
smarttotem ultimate digital signage
Tecnosky - Prodotti per Astronomia

Abbonamento On-Line

Abbonati a Coelum Digitale: leggi 11 numeri in formato digitale ad alta risoluzione direttamente dallo schermo del tuo PC!

Clicca qui per leggere questo numero on-line
Clicca qui per leggere questo numero on-line

Guardando meglio nello SCUDO

Nessun commento
Commenta

Nel Cielo

La cartina del mese è centrata sulla costellazione dello Scudo, al cui interno è possibile osservare oggetti di varia natura come l'ammasso globulare NGC 6712, la nebulosa planetaria IC 1295 e l'ammasso aperto NGC 6649.


Torniamo a distanza di un anno (vedi Coelum 162) a visitare la piccola costellazione dello Scudo; e questa volta per scovare, tra la fitta nebbia stellare del cuore della Via Lattea, tre oggetti molto meno appariscenti dei due famosi Messier (M11 e M26) di cui parlammo allora. Si tratta di una planetaria, di un ammasso aperto e di un globulare, tanto per non farci mancare nulla.

NGC 6712 – Per trovare il primo oggetto di questo mese, dobbiamo partire da epsilon e delta Scuti, due stelle di quinta magnitudine situate un paio di gradi ad est di alfa Scuti, la stella più brillante della costellazione; dalla mezzavia di queste bisogna poi proseguire verso est per altri 2,5°. Fatto ciò, dovrebbe apparire nel campo del telescopio l’ammasso globulare NGC 6712, un oggetto ufficialmente scoperto da W. Herschel il 16 giugno 1784, ma che secondo alcuni fu avvistato dall’astronomo francese Le Gentil già nel 1749. Comunque sia, entrambi lo classificarono come una piccola nebulosa tondeggiante, e soltanto John Herschel, nel 1830, osservandolo dal suo osservatorio di Capo di Buona Speranza, lo risolse in stelle riconoscendone la realenatura.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.171 - 2013 alla pagina 56

Hai letto questo articolo su Coelum Astronomia?
Scrivi la tua opinione o un commento qui sotto!

Scrivi un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento