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19 Gennaio 2020
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Grande o piccola che sia proviamo a fotografarla

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C2001 L4 Pan-Starrs
L’arrivo di una cometa come la C/2011 L4 Pan-STARRS, a dispetto delle previsioni che la vogliono ben più debole del previsto, è sempre una ghiotta opportunità per mettere mano alla strumentazione fotografica, anche perché questa non sarà la classica cometa alla sola portata dei telescopi. Anzi, le condizioni osservative nei primi giorni dopo il passaggio al perielio suggeriscono di abbandonare la fotografia al telescopio in favore degli obiettivi a largo campo, così da comporre suggestive immagini della cometa al tramonto incastonata negli elementi paesaggistici e riprendere la coda alla massima estensione. Diamo quindi per scontato che la Pan-STARRS si mantenga attiva, magari regalandoci qualche spettacolo imprevisto e prepariamoci al suo arrivo con cauto ottimismo, che in questi casi è sempre obbligatorio: sebbene sia Jakub Cerny che Seiichi Yoshida abbiamo stimato una nuova curva di luce che ridimensionerebbe la magnitudine della cometa a una modesta +3, la Pan-STARRS è ora in rapido avvicinamento al Sole e la maggior attività cometaria è normalmente riscontrata dopo il passaggio al perielio, il che dovrebbe farci ben sperare. Come già visto in precedenza, le condizioni geometriche dell’incontro fra la cometa e la Terra offrono buone possibilità di osservare la coda e anche le stime di Jakub, come leggiamo nell’intervista, confermano che questa dovrebbe mostrarsi ben sviluppata e luminosa. Sebbene attorno al 10 marzo la coda sarà poco inclinata sull’orizzonte, con il passare dei giorni si porterà in posizione più verticale e risulterà più facile da riprendere, con le sue propaggini più debolilontane dalle luci del tramonto e meno infastidite dall’estinzione atmosferica. Purtroppo, la modesta altezza della cometa renderà difficoltoso riprendere le porzioni più deboli della coda di polveri mentre l’azzurra coda di ioni potrebbeaddirittura rimanere nascosta nella luce del tramonto. Probabilmente ci dovremo accontentare, ma con le comete non si sa mai.Con il trascorrere dei giorni l’elevazione e l’osservabilità della Pan-STARRS miglioreranno progressivamente pur non raggiungendo mai altezze ragguardevoli durante il periodo di massima luminosità: è dunque escluso uno spettacolo simile a quello che offrì la Hyakutake del 1996, quando la cometa dispiegò la sua lunga coda nel buio della notte, ma probabilmente dovremo “accontentarci” di qualcosa di molto simile alla Ikeya-Zhang del 2002.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.168 - 2013 alla pagina 19

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