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6 Agosto 2020
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Due visioni galattiche nel LEONE

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Costellazione del Leone

La cartina di questo mese è centrata su quella parte della costellazione del Leone che viene anche comunemente chiamata “la falce”, o “il falcetto” e che di fatto rappresenta la testa del mitico animale. Proprio in questa regione si trovano i due oggetti descritti nel testo: una bella e luminosa galassia singola (NGC 2903) e una coppia di galassie in interazione gravitazionale (NGC 3226 e NGC 3227).

Se Orione è considerata da tutti la costellazione invernale per eccellenza, il Leone rappresenta sicuramente il ritorno dei cieli primaverili popolati dai grandi ammassi di galassie. Tra queste, abbiamo scelto quella che è considerata da qualcuno “la più bella delle galassie non-Messier del cielo boreale”; nonché una magnifica coppia interagente nascosta nella luce della stella gamma Leonis.

NGC 2903 – La prima scelta di questo mese è rappresentata dalla galassia a spirale NGC 2903, facilmente rintracciabile 1,45° a sud di lambda Leonis (mag. +4,3), stella situata appena a est della “falce” che identifica il muso e la criniera del Leone. Si tratta di un oggetto davvero considerevole… Con una magnitudine integrata di +9,0 risulta infatti alla portata del telescopio più modesto e anche al binocolo si mostra come una chiazza chiaramente elongata. Fu scoperto da W. Herschel il 16 novembre del 1784 che, come riportato dall’ammiraglio Smyth nel suo “Cycle of Celestial Objects”, credette di aver individuato non uno ma due oggetti: «…una nebulosa doppia, ognuna delle quale sembra possedere una simile regione nucleare, con due apparenti nebulosità che si compenetrano».

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.168 - 2013 alla pagina 58

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