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18 Agosto 2018
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Dalla Fascia Principale a quella di Edgeworth-Kuiper UNA SVOLTA POSSIBILE?

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Replay fascia Kuiper

Riprese profonde dove accanto a due asteroidi “vicini” compare anche il KBO Sedna


Le campagne osservative professionali condotte con una strumentazione automatizzata hanno ridotto nel tempo il numero delle scoperte asteroidali effettuate dagli astronomi dilettanti, condizionandone per di più l’approccio emotivo e limitandone fortemente le motivazioni. È venuto forse il momento di rivolgere altrove le risorse quantitativamente straordinarie offerte dalla passione amatoriale.

Duecento anni di scoperte

L’interesse per gli asteroidi – o pianetini, secondo il termine coniato da padre Giuseppe Piazzi scopritore di Cerere la notte del 1° gennaio 1801, il primo della lista – ha avuto momenti di alti e bassi. E non solo per chi occasionalmente e per passione si diletta di astronomia, ma anche tra gli stessi “professionisti”. Non sono mancati addirittura tempi nei quali, secondo quanto raccontava quel grande esperto di asteroidi che fu il compianto Paolo Farinella, molti astronomi stellari li consideravano «una sorta di parassiti del cielo, assai più fastidiosi che interessanti» (Giornale di Astronomia, 1988, 4, 11), quando non venivano addirittura chiamati, come ha raccontato Giuliano Romano ai lettori di questa rivista (Coelum n. 60), «i maledetti».

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.186 - 2014 alla pagina 48

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