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19 Novembre 2018
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Alla Ricerca dei Neutrini

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Se da un lato si dice sempre che nella scienza non ci sono dogmi e certezze, dall’altro ci sono delle leggi, ben dimostrate sperimentalmente, che è proprio difficile non considerare tali. Perciò, quando all’inizio del 1900 i risultati di alcuni esperimenti sembravano violare il principio della conservazione dell’energia, che afferma che l’energia totale di un sistema isolato non varia, i fisici non sapevano come risolvere il problema.
Il problema della violazione del principio di conservazione dell’energia si presentò negli anni successivi, studiando il decadimento beta.
Il 4 dicembre 1930 il fisico austriaco Wolfgang Pauli manda ai suoi colleghi una lettera per condividere un’idea che non si sente abbastanza sicuro di poter pubblicare, perché in fondo non ci crede molto neppure lui. In sostanza Pauli aveva ipotizzato che a “rubare” l’energia mancante fosse una “particella fantasma”, con carica elettrica neutra e di massa molto piccola. L’ipotesi di Pauli viene accolta da alcuni con scetticismo, da altri con entusiasmo. Enrico Fermi, nel 1934, ipotizza l’esistenza di una forza, che definisce “debole”, capace di trasformare nel nucleo il neutrone in protone e viceversa, e chiama neutrino la nuova particella.

Da allora, lunga e difficoltosa è stata la strada della ricerca dei neutrini. In questo articolo ripercorriamo le tappe fondamentali fino ai giorni nostri.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.225 - 2018 alla pagina 71: Leggilo Online!

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