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20 Settembre 2019
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Alberi nel cielo

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MoebiusSecondo molte mitologie, la volta celeste è sorretta dai rami di un immenso albero cosmico le cui radici affondano negli inferi: il più famoso dei suoi nomi è Yggdrasill, attribuitogli dalla tradizione nordica. Anche un proverbio pellerossa definisce gli alberi come le colonne che sostengono il cielo, lasciando intuire quale potrebbe essere l’effetto di un’eccessiva deforestazione. Ma anche trascurando leggende e antichi adagi, vi assicuro che il cielo è davvero pieno di alberi. Non ci credete? Provate a seguirmi fino alla fine e tutto vi sarà chiaro… Nel corso dei millenni l’uomo ha proiettato i suoi miti sulla sfera celeste, raccogliendo in costellazioni stelle tra loro apparentemente vicine, e associandovi personaggi e simboli fantastici, ma è solo di recente che in astronomia abbiamo cominciato ad usare – al posto degli splendidi disegni che negli atlanti del passato ritraevano figure mitologiche come “Il cacciatore”, “l’Auriga”, “lo Scorpione”, eccetera – le linee immaginarie che collegano le stelle più luminose cercando di stilizzare quelle realistiche figure. Insomma, se dico Boote, nella vostra mente vi figurerete subito quella specie di aquilone con Arturo alla base; se parlo di Cassiopea vi verrà subito in mente l’inconfondibile “W” tra Andromeda e la Polare… Curiosamente, nessuno ha però mai pensato a codificare queste linee in un pattern riconosciuto da tutti.

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.173 - 2013 alla pagina 82

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