×
Questo sito si serve dei cookie per fornire servizi. Utilizzando questo sito acconsenti all'utilizzo dei cookie - Maggiori Informazioni - Ok
 
23 Marzo 2017
Ci sono 261 utenti collegati
Atik Cameras
smarttotem ultimate digital signage
Tecnosky - Prodotti per Astronomia

Abbonamento On-Line

Abbonati a Coelum Digitale: leggi 11 numeri in formato digitale ad alta risoluzione direttamente dallo schermo del tuo PC!

Clicca qui per leggere questo numero on-line

Abbiamo raggiunto l’anticamera dello spazio

Nessun commento
Commenta
La discesa con il paracadute nel volo STSp-1

Durante la discesa con il paracadute nel volo STSp-1, la fotocamera di bordo ha ripreso alcune immagini insolite e suggestive. Ad esempio quella in alto mostra i resti del pallone ormai sgonfio che, dopo il previsto scoppio ad alta quota, nonostante il corretto funzionamento del sistema di separazione, è rimasto impigliato ai tiranti che collegavano il paracadute al payload. Sembra quasi una creatura aliena, una sorta di medusa dell’alta atmosfera

Lanciare un pallone sonda nella stratosfera e da lì riprendere la curvatura azzurra della Terra, come se la camera digitale fosse a bordo della Stazione Spaziale… Tutto questo (ma non solo) è lo StratoSpera Balloon Project, un nuovo modo di dare l’assalto al cielo condotto da un gruppo di appassionati di astronautica.

L’idea è nata nel gruppo del ForumAstronautico e dell’associazione ISAA (Italian Space and Astronautics Association) in occasione del lancio di SABLE-3, un pallone sonda canadese che qualche anno fa aveva raggiunto la stratosfera scattando poi delle foto davvero spettacolari servendosi di una semplice camera digitale Nikon Coolpix P2.
“Ragazzi, a quando il primo pallone stratosferico marchiato Forumastronautico.it?”
Una frase buttata lì da qualcuno di noi, che racchiudeva un desiderio fortissimo: quello di ripetere l’esperienza dei colleghi canadesi e di raggiungere in qualche modo lo Spazio. Ovviamente un pallone non può arrivare a tanto, ma le immagini di SABLE-3 apparivano emozionanti come se davvero  fossero state realizzate in orbita!
Era l’11 agosto del 2007 quando il pallone canadese se ne salì fino ad un’altezza di 35 km, e il settembre successivo eravamo già al lavoro con il progetto StratoSpera… un nome che davvero non necessita di spiegazioni!

Da allora abbiamo trascorso tre lunghi anni di preparativi. Il gruppo iniziale era composto da Paolo Amoroso, Michael Sacchi, Marco Zambianchi e Alberto Zampieron, ma in seguito si sono aggiunti Luigi Caliendo, Rino Casella e Matteo Negri, mentre i nuovi componenti Francesco Sacchi e Francesco Bonomi hanno collaborato molto più attivamente per la realizzazione dell’hardware e del software di bordo….

L'articolo completo è pubblicato su Coelum n.143 - Novembre 2010 alla pagina 30

Hai letto questo articolo su Coelum oppure Online?
Scrivi la tua opinione o un commento qui sotto!

Scrivi un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento