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13 Dicembre 2017
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Un’imponente protuberanza solare

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Periodicamente, il Sole può dar luogo a dei fenomeni chiamati “protuberanze”. Si tratta di zone della cromosfera che si protendono oltre il bordo solare. Si tratta di getti di materiale solare, in genere associati ad altri fenomeni quali brillamenti o filamenti solari.
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Sole

Periodicamente, il Sole può dar luogo a dei fenomeni chiamati “protuberanze”. Si tratta di zone della cromosfera che si protendono oltre il bordo solare. Si tratta di getti di materiale solare, in genere associati ad altri fenomeni quali brillamenti o filamenti solari.

Qui a sinistra, un montaggio che mostra le dimensioni di un protuberanza solare in proporzione alla Terra. Nell’immagine la Terra è artificialmente avvicinata al Sole.

Normalmente una protuberanza ha dimensioni pari a circa 100.000 km di lunghezza e può sollevarsi dalla superficie del Sole per circa 50.000 km.

Ma in condizioni di massimo del ciclo solare le protuberanza possono sollevarsi fino ad altezze molto superiori dalla superficie del Sole, addirittura pari ad un raggio solare, cioè 700.000 km.

Vi presentiamo qui un breve filmato realizzato su immagini riprese dalla sonda solare SOHO che mostra (molto velocizzata!) la nascita, l’evoluzione e la fine di una grossa protuberanza.

Clicca qui per scaricare il filmato

ATTENZIONE! NON TENTATE DI OSSERVARE IL SOLE SENZA UN’ADEGUATA PROTEZIONE PER GLI OCCHI! POTRESTE PROCURARVI DANNI PERMANENTI ALLA VISTA!

Per osservare il Sole senza rischiare di recarvi danno, potete usare un comune filtro da saldatore o una sottile pellicola di Mylar, un materiale appositamente studiato per l’osservazione solare, oltre ovviamente ai normali filtri in vetro per astronomia. Anche uno spezzone di pellicola fotografica in bianco e nero “bruciata”, cioè completamente esposta, può andar bene allo scopo.

Non sono raccomandabili invece i vetri affumicati, come spesso ci insegnano a fare a scuola, perché non filtrano le radiazioni infrarosse del Sole, le più dannose.

 

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