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18 Giugno 2019
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Recensione: “Il Calendario e l’Orologio” – Piero Tempesti

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È con grande diletto che leggo quest’ultima fatica di uno dei grandi “vecchi” dell’astronomia italiana che quest’anno compirà 90 anni, splendidamente portati. Il prof. Tempesti è sempre stato un appassionato e brillante divulgatore, chiarissimo ed incisivo. In questo suo nuovo lavoro sono molte le cose che mi hanno colpito e stimolato.

È con grande diletto che leggo quest’ultima fatica di uno dei grandi “vecchi” dell’astronomia italiana che quest’anno compirà 90 anni, splendidamente portati.
Il prof. Tempesti è sempre stato un appassionato e brillante divulgatore, chiarissimo ed incisivo. Gli amatori di astronomia nostrani, quelli che, in particolare, hanno svolto o tuttora svolgono serie osservazioni di fotometria stellare, sanno bene di avere un forte debito di riconoscenza nei suoi confronti.
In questo suo nuovo lavoro sono molte le cose che mi hanno colpito e stimolato, perché tra di esse diverse fanno leva sulla mia mai sopita passione per la storia dell’astronomia. E, dobbiamo dire, che di storia della nostra disciplina il libro è letteralmente, felicemente, intriso. Piacevolissime le pagine dedicate alla “Storia del calendario” (capitolo 2), una vasta rassegna che parte dagli antichissimi calendari medio-orientali e giunge fino alla riforma gregoriana. Il tutto raccontato con entusiasmo, estrema competenza ed un linguaggio da grande divulgatore.
Confesso, però, di aver particolarmente apprezzato, per motivi meramente utilitaristici, il capitolo 3, “Le ore e l’orologio attraverso i secoli”. Infatti, qualche tempo fa, in occasione di una mia piccola ricerca sulla grande meridiana di Cassini in S. Petronio a Bologna (si veda Coelum n. 82, pp. 74-78) mi sono imbattuto o per meglio dire, scontrato, con quella autentica babele costituita dalla misura del tempo in Europa prima della rivoluzione francese. Un modo particolare di dividere le ore del giorno è infatti direttamente tracciato sulla meridiana cassiniana, ed è indicato con i termini “ore italiche”, il cui utilizzo non è di immediata comprensione. La documentazione moderna esistente sull’argomento (intendo dire quella più facilmente accessibile al non specialista) delle ore uguali e di quelle temporarie, è piuttosto abborracciata e qualitativamente insoddisfacente. Finalmente, nel libro di Tempesti, ne ho trovato una spiegazione, approfondita in poche pagine, veramente intuitiva ed esauriente.
L’altra parte del libro che ho letto con particolare attenzione è nel capitolo 4, “Il problema della Pasqua”. Determinare la data della Pasqua, quella cioè della principale solennità cristiana, ha costituito, per oltre un millennio, un formidabile problema astronomico. Tempesti racconta dettagliatamente come si è giunti a calcolarla con precisione, a partire dal Concilio di Nicea del 325, durante il quale fu stabilito che essa si sarebbe dovuta celebrare la prima domenica che segue il primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera. Detta così può sembrare un problema già risolto in partenza, ma come ben sa chi si occupa dell’argomento, nei calcoli entrano in ballo alcune grandezze astronomiche, splendidamente spiegate nel libro, che li complicano assai. Il capitolo merita una lettura attenta perché solo così si possono apprezzare e comprendere fino in fondo i problemi celesti che furono risolti dagli astronomi per determinare, senza errori, la data di questa fondamentale festa cristiana.
Infine, segnalo come d’indispensabile lettura l’Appendice A che tratta del tempo siderale e universale, una concisa trattazione di eccezionale utilità per gli astronomi amatori che spesso si trovano a trafficare con il tempo delle stelle, tempo medio, ecc., senza avere ben chiaro a cosa servano e come si calcolano.
Inutile dire che il libro mi è veramente piaciuto e mentre lo leggevo, mi sono reso conto che questo lavoro di Tempesti non è solamente un libro di divulgazione ma anche un ottimo testo didattico che racchiude un’insieme straordinario di conoscenze (nell’ambito della storia, dell’astronomia, della fisica, ecc.) con un’alta valenza didattica. In sostanza, potrebbe certamente essere utilizzato per lo svolgimento di un progetto didattico multidisciplinare di elevato contenuto cognitivo.
La lettura è consigliata a tutti coloro che coltivano interessi culturali profondi, non solo a livello astronomico, ma anche storico, filosofico e religioso.

Il Calendario e l’Orologio
Piero Tempesti
Gremese Editore 2006.
formato 17 x 21 cm
pp. 192
Prezzo di copertina: 18,00 euro
Prezzo Scontato per il Lettori di Coelum
ISBN: 8884404460

 

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