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17 Febbraio 2020
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Hubble sotto attacco: un approfondimento

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Accuse di plagio per le ricerche di Hubble sull’espansione dell’universo e sulla classificazione morfologica delle galassie? Dopo l’articolo che analizza le “prove” pubblicato su Coelum n. 152, leggiamo un approfondimento di Alberto Cappi e Andrea Biviano.

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Accuse di plagio per le ricerche di Hubble sull’espansione dell’universo e sulla classificazione morfologica delle galassie?

Si dice che nel 1931 qualcuno avrebbe pesantemente censurato un articolo del cosmologo belga Georges Lemaître per non mettere in discussione l’attribuzione a Edwin Hubble della scoperta dell’espansione dell’universo e della quantificazione di quella che oggi è conosciuta proprio come “Costante di Hubble”.

Questa, ma non solo, è l’accusa mossa da alcuni ricercatori in quello che è diventato il giallo scientifico dell’estate appena trascorsa. Del resto, non si scopre nulla di nuovo: già nel n° 99 di Coelum (ottobre 2006) Rodolfo Calanca aveva riportato tutta la questione, suggerendo alla fine che la cosiddetta “Legge di Hubble” venisse ribattezzata con il nome di “Legge di Hubble-Lemaitre” (con i due nomi in puro ordine alfabetico).

La novità sta nel fatto che ora ci sarebbero le prove. Le abbiamo analizzate assieme ad Alberto Cappi nell’articolo pubblicato su Coelum n.152 – 2011 alla pagina 22.

Riportiamo nelle pagine seguenti un approfondimento dello stesso Cappi e l’opinione di Andrea Biviano.

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