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19 Agosto 2019
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    L’8 novembre un asteroide, 2005 YU55, passerà a poco più di trecentomila chilometri dalla Terra, fornendo agli scienziati un’occasione unica per studiarne da vicino le caratteristiche. L’opinione di Giovanni Valsecchi

    L'immagine radar dell'asteroide 2005 YU55 generata dai dati raccolti nell'aprile 2010 dal Telescope Radar di Arecibo a Puerto Rico. Credit: NASA/Cornell/Arecibo.

    Il prossimo 8 novembre l’asteroide 2005 YU55 sarà protagonista di uno spettacolare incontro ravvicinato con la Terra: forte dei suoi 400 metri di diametro, passerà a circa 330.000 chilometri tra noi e la Luna, un vero record per un oggetto di tali dimensioni.

    “Durante l’incontro ravvicinato, l’asteroide avrà una velocità relativa rispetto alla Terra di circa 14 chilometri al secondo”, spiega Giovanni Valsecchi, esperto di asteroidi dell’Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica cosmica dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) di Roma. “L’oggetto non sarà visibile a occhio nudo: potrà essere seguito grazie all’ausilio di radar, come lo statunitense Arecibo – aggiunge – ed è probabile che verso la mezzanotte possa essere osservato anche dagli astrofili grazie all’ausilio di un telescopio professionale”. [N.d.R. per i consigli all'osservazione vedere qui].

    Animazione della traiettoria dell'asteroide 2005 YU55 tra l'8 e il 9 novembre 2011. Credit: NASA/JPL-Caltech

    La traiettoria della'steroide 2005 YU55 vista di taglio rispetto al piano dell'eclittica (cliccare l'immagine per ingrandire).

    L’occasione, del resto, è molto ghiotta. “Non è la prima volta che 2005 YU55 passa vicino alla Terra, l’ultimo incontro risale infatti all’aprile 2010, ma non è mai accaduto prima che si avvicinasse a tal punto”, ricorda l’esperto. Questo passaggio ravvicinato permetterà agli astronomi di saperne di più circa la forma, il periodo di rotazione e l’orbita di questo corpo. Di certo, l’eccezionale appuntamento dell’8 novembre non comporterà alcun pericolo. “Le probabilità di collisione con la Terra sono praticamente pari a zero, e le previsioni ci rassicurano che sarà così almeno fino al 2200″, conclude Valsecchi.

    Saranno le antenne del Deep Space Network dell’agenzia di Goldstone, in California, a seguire l’asteroide durante il suo passaggio, che sarà appena più vicino dell’orbita della Luna intorno al nostro pianeta.

    Il monitoraggio dell’asteroide delle dimensioni di una portaerei inizierà alle 9:30 locali (18.30 in Italia) il 4 novembre e durerà circa due ore. Poi giornalmente la base di Goldstone seguirà asterodie almeno 4 ore al giorno fino al 10 novembre, mentre le osservazioni radar da parte di Fondo Arecibo a Puerto Rico avrà inizio l’8 novembre, lo stesso giorno in cui l’asteroide farà il suo massimo avvicinamento alla Terra alle 15:28 PST (23.28 in Italia) .

    Durante questo monitoraggio, gli scienziati useranno le antenne di Goldstone e Arecibo per far rimbalzare le onde radio sulla roccia spaziale. Gli echi radar restituiti da 2005 YU55 saranno raccolti e analizzati. Gli scienziati della NASA sperano di ottenere immagini dell’asteroide da Goldstone sottili come circa 7 piedi (2 metri) per pixel. Questo dovrebbe rivelare una ricchezza di dettagli sulle caratteristiche della superficie dell’asteroide, sulla sua forma e su altre proprietà fisiche.

    Altre risorse:

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