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    DAL JPL IL FILMATO CON I PRIMI SCATTI Un’ora di immagini in sequenza ravvicinata ci mostrano ciò che ha visto la sonda Cassini il 26 aprile scorso, durante il suo primo tuffo nello spazio vuoto tra l’atmosfera di Saturno e i suoi anelli. Il filmato mostra il vortice all’interno dell’esagono e buona parte dell’emisfero nord del pianeta

    Saturno ripreso dalla sonda Cassini il 29 aprile, dopo il primo tuffo del suo Grand Finale, e elaborato a colori da Kevin M. Gill, sommando le immagini raw, grezze, riprese nei filtri far-red/near-infrared (CB2, MT2). Crediti: NASA/JPL-Caltech/SSI/Kevin M. Gill

    Una sequenza di immagini mozzafiato, raccolte dalla sonda Cassini della Nasa, ci mostra ciò che ha visto la sonda spaziale durante il suo primo storico tuffo tra Saturno e i suoi anelli, avvenuto lo scorso 26 aprile. Il video raccoglie un’ora di osservazioni, a partire dal vortice al centro della struttura esagonale che si trova al polo nord, per arrivare oltre i bordi di questa intrigante formazione vorticosa.

    «Sono rimasto colpito nel vedere dei bordi così netti lungo il bordo esterno dell’esagono e del vortice», racconta Kunio Sayanagi, membro del team di imaging di Cassini presso la Hampton University, che ha contribuito alla realizzazione del video. «Ci dev’essere qualcosa che impedisce alle diverse latitudini di mischiarsi, per avere dei bordi tanto precisi».

    Verso la fine del video il punto di osservazione della camera ruota, questo perché la sonda cambia orientamento per puntare la sua antenna verso la direzione in cui si sta muovendo. L’antenna infatti viene utilizzata come uno scudo protettivo durante l’attraversamento del piano degli anelli.

    Durante la raccolta delle immagini la sonda Cassini è scesa da una quota di circa 72.000 km a una distanza inferiore ai 7.000 km dalle nubi di Saturno. Questo si traduce in una risoluzione che passa da circa 8.7 km per pixel, nelle prime immagini, e arriva fino a 800 metri per pixel negli scatti finali.

    «Le immagini raccolte durante il primo passaggio sono meravigliose, ma c’è da considerare che siamo stati prudenti con le impostazioni della camera», spiega Andrew Ingersoll, membro del team di imaging presso il Caltech. «Abbiamo in programma di utilizzare un approccio differente per il 28 giugno, quando si presenterà un’occasione simile. Riteniamo di poter ottenere immagini ancora migliori».

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